mercoledì 24 dicembre 2008

BUONE FESTE


Sinceri auguri per un sereno 2009 a tutti i lettori del blog
.

lunedì 1 dicembre 2008

Conferme

Propongo 2 nuove stime delle quote di volo di aerei con scia attraverso l'analisi di fotografie da me realizzate nei mesi scorsi a Vicenza. Come per un precedente articolo ho determinato le quote di volo utilizzando un metodo scientifico di calcolo il cui procedimento viene dettagliatamente descritto da Cieliazzurri nel suo blog.Entrambe le foto sono state realizzate utilizzando uno zoom ottico 18x con distanza focale pari a 83 mm corrispondente ad un valore di 504 per lunghezza focale 35 mm.

Il primo scatto è stato effettuato il 16 aprile 2008 alle 16.11:

Foto di aereo con scia non persistente
zoom ottico 18x distanza focale 83 mm (504 eq. 35 mm)


Livrea rossa e bianca con scritta LTU.COM

Per procedere alla stima bisogna prima di tutto identificare il modello di aereo. In questo caso siamo agevolati dal fatto che il nome della compagnia di appartenenza è presente proprio sulla pancia dell'aereo con livrea rossa e bianca. La compagnia tedesca LTU appartiene dal 2007 al gruppo AIR BERLIN ed effettua voli a medio-lungo raggio, da una ricerca su AIRLINERS si rileva che l'unico modello con la stessa livrea di quello fotografato è l'Airbus A330-223 la cui lunghezza è pari a 58,8 mt.

Aitbus A330-223 fonte airliners.net

La sovrapposizione dell'aereo in foto con lo schema dell'A330 conferma la correttezza del modello:


L'informazione sulla lunghezza in pixel dell'aereo è fornita dall'immagine seguente:

lunghezza pixel 232

Procediamo quindi con la stima della quota:

Quota di volo = sen(a)*df*da*r/(pxa*d)
dove:

a (angolo di elevazione)= 80°
df (distanza focale in millimetri)= 83
da (dimensione aereo in metri)= 58,8
pxa (pixel aereo nella foto)= 232
d (base ccd in millimetri)=5,76
r (risoluzione base immagine in pixel)= 3264

Il calcolo della stima pari a 11739 metri è ampiamente compatibile con la quota di formazione delle scie di condensazione.


Passiamo al secondo scatto effettuato il 25 agosto ore 16.58:

Foto di aereo con scia non persistente
zoom ottico 18x distanza focale 83 mm (504 eq. 35 mm)


Particolare dell'aereo con scia

Anche in questo caso la livrea ci aiuta nell'identificazione del modello di aereo. Il blu presente in gran parte della pancia e nei 2 motori suggerisce 2 compagnie in particolare: British Airways e Ryan Air. Da approfondita ricerca di immagini di aeromobili presenti sempre su AIRLINERS propendo per la compagnia irlandese che nella propria flotta presenta esclusivamente BOEING 737-800 con lunghezza pari a 39,5 mt.

La sovrapposizione tra lo schema del 737 e il modello della foto sotto riportata conferma l'identificazione:


Lunghezza dell'aereo in pixel:



Quota di volo = sen(a)*df*da*r/(pxa*d) dove:

a (angolo di elevazione)= 80°
df (distanza focale in millimetri)= 83
da (dimensione aereo in metri)= 39,5
pxa (pixel aereo nella foto)= 155
d (base ccd in millimetri)=5,76
r (risoluzione base immagine in pixel)= 3264

Il calcolo della stima risulta 11803 metri anche in questo caso il dato è compatibile con la quota di formazione delle scie di condensazione.

Le due quote calcolate differiscono di poche decine di metri, considerando che l'A330-200 è più lungo del 737-800 di circa 20 mt ed ha una maggiore apertura alare di 25 mt il confronto ravvicinato dei 2 velivoli fotografati con stessa distanza focale conferma la validità delle stime effettuate.


Confronto tra A330-223 LTU e 737-800 Ryan Air


I risultati di queste nuove verifiche effettuate confermano i seguenti punti:

1.Gli aerei che producono scie (persistenti e non) sorvolando il cielo di Vicenza viaggiano sempre a quote compatibili con la formazione delle scie di condensazione (8-12 km). Nei casi presentati in questo articolo le quote sono superiori agli 11.000 metri.

2.Gli aerei fotografati in prossimità della verticale con discrete condizioni di visibilità sono stati sempre identificati nel modello ed in alcuni casi nella compagnia di appartenenza.

Alla fin fine senza ricorrere all'utilizzo di costose apparecchiature affidandosi magari a persone di discutibile affidabilità
(vicenda telemetro docet) è possibile attraverso una semplice fotocamera bridge dal costo di poche centinaia di euro effettuare in maniera autonoma le proprie verifiche ed ottenere significativi risultati.


Riferimenti fotografici:

a) Foto Airbus A330-223 LTU zoom ottico 18x focale 83 mm completa dati EXIF
b) Foto Boeing 737-800 Ryan Air zoom ottico 18x focale 83 mm completa dati EXIF

giovedì 6 novembre 2008

Questione di stima (parte 2)

Restando in tema "stima quota di volo e riconoscimento aerei" mi riaggancio ad un post che ho effettuato nel febbraio '08 sul forum di sciechimiche.org. Si discuteva sulla validità del metodo di calcolo proposto inizialmente da Straker e poi ripreso in maniera più dettagliata da Cieliazzurri nel suo blog (qui il topic). La mia volontà era quella di riaccendere la discussione ma ben presto ho desistito vista la scarsa obiettività di tutti gli altri interlocutori (ce ne fosse stato almeno uno!). A tal riguardo voglio sottolineare il fatto che questo metodo è diventato di colpo inaffidabile, in primis proprio per coloro che lo avevano inizialmente proposto, nel momento in cui sono comparse immagini di aerei facilmente identificabili nel modello e compagnia con quote di volo stimate compatibili a quelle di formazione delle contrails.

Riporto parte del mio commento ed a seguire una semplice documentazione fotografica per completare il discorso iniziato mesi fa :

"Se non avete una fotocamera a disposizione e volete cmq rendervi conto di come si vede un oggetto (es.campanile di una chiesa) a occhio nudo su lunghe distanze potete determinare la distanza in linea d'aria con google earth, nel mio caso con condizioni accettabili di visibilità riesco a identificare tranquillamente ad occhio nudo il campanile del santuario di monte berico che è su una collinetta di 100mt di altezza in centro città e che dista 7 km dalla zona dove abito."


campanile del santuario di Monte Berico (altezza di circa 52 mt)


Foto dal punto di osservazione con focale = 28 mm (grandangolo)
(cliccare nell'immagine per dimensione reale)


Foto dal punto di osservazione con zoom massimo (focale 504 mm)
(cliccare nell'immagine per dimensione reale)


Misurazione distanza tra punto di osservazione e campanile
tramite Google Earth
pari a 7418 mt


Alcune considerazioni:

1. Il campanile è alto 52 mt, lunghezza circa corrispondente a quella di un boeing 767-300 (54 mt.)

2. Le 2 foto sono state scattate nello stesso punto di osservazione a distanza di qualche secondo utilizzando lunghezza focale minima e massima supportata dalla fotocamera (28-504 mm in formato 35 mm).

3. La prima foto ha una lunghezza focale pari a 28 mm quindi in grandangolo (ricordo che per il formato 35 mm si considera normale l'obiettivo da 50 mm che è quello che più si avvicina alla visione umana). Questo significa e personalmente confermo che ad occhio nudo dal punto di osservazione il campanile si vede più grande.

4. La seconda foto è stata scattata con lunghezza focale massima pari a 504 mm ed è quella che usualmente utilizzo per fotografare i jet (zoom ottico 18x)

5. Distanza calcolata tra punto di osservazione e campanile tramite google earth pari a 7400 mt circa.

6. Valutate un pò voi.....qui in maniera obiettiva però.....



Riferimenti fotografici:

A) Foto campanile da punto di osservazione con focale 28 mm completa dati EXIF
B) Foto campanile da punto di osservazione con focale 504 mm completa dati EXIF

mercoledì 29 ottobre 2008

Sotto un cielo di rame

Stamattina leggendo i commenti su un blog pro scie chimiche (si parlava di scie arancioni) ho finalmente capito che la caratteristica colorazione ramata assunta da cielo, nuvole e scie durante il tramonto è causata dall' irrorazione di rame in atmosfera. Oggi su Vicenza pioggia e cielo plumbeo...ecco perchè le gocce fanno così male. Per logica tutto torna. In tema (tornando seri) alcuni scatti effettuati nel marzo di quest'anno.

Un saluto (ramato)....



domenica 12 ottobre 2008

Questione di stima

A riprova dell'esistenza delle scie chimiche alcuni blog e forum presentano molto spesso delle foto più o meno definite di aerei con scie annesse immortalati, a loro dire, ad una quota non idonea alla formazione delle normali contrails.
Viene affermata la natura anomala delle scie senza un'oppurtuna analisi delle immagini atta a dimostrare la reale altezza dei velivoli con la convinzione che l'obiettivo di una fotocamera non sia in grado di catturare oggetti così lontani quali possono essere gli aerei che volano dagli 8 ai 12 km di altezza (quota di possibile formazione delle contrails alle ns. latitudini).
Ammetto che inizialmente avevo anch'io questa opinione, causa mancanza di elementi per valutare,ma allo stesso tempo sentivo la necessità di verificare quanto veniva affermato.Questo si è reso possibile dopo l'acquisto di una discreta fotocamera (panasonic fz18) ed il successivo apprendimento di una metodologia di verifica basata sul calcolo scientifico che permette di stimare la quota di volo di un aereo da una fotografia (1).
I risultati di tali verifiche sono riportati nel post precedente (2) (assenza di scie sotto gli 8000 sui cieli di vicenza).
A seguire applicherò la metodologia di stima su 2 foto da me scattate durante il 2008 utilizzando la stessa distanza focale.
La prima foto (A) è stata scattata il 15 luglio 2008 sulla spiaggia di Cavallino-Treporti nelle vicinanze quindi dell'aeroporto Marco Polo di Venezia.


Per poter effettuare una stima dobbiamo prima identificare il modello. In questo caso siamo agevolati dal fatto che l'aereo è appena decollato e risulta fortunamente leggibile il codice di registrazione I-DAWV presente sulla semiala di sinistra

codice registrazione sulla semiala

Effettuando una ricerca con questo codice sul sito AIRLINERS abbiamo la conferma che si tratta di un MD82-ALITALIA la cui lunghezza è pari a 45,1 mt (3). Come ulteriore conferma del modello di velivolo proviamo a confrontare gli schemi di un MD82 con quello presente nella foto:


Sovrapposizione scheda MD82-foto


La sovrapposizione schema-foto conferma l'identificazione di un MD82, l'immagine sotto invece ci fornisce l'informazione circa la dimensione dell'aereo in pixel pari a 912 pxl


Lunghezza in pixel MD82

Procediamo quindi con la stima della quota:


Quota di volo = sena*df*da*r/(pxa*d)
dove:

a = angolo di elevazione; df = distanza focale in millimetri; da = dimensione aereo in metri; pxa = pixel aereo nella foto; d = base ccd in millimetri; r= risoluzione immagine in pixel (base).

I nostri dati:

a=60° ; df = 83 mm; da = 45,1 m; pxa = 912px; d = 5,76 mm; r = 3264 px.

Il calcolo della stima ci porta ad una quota di volo pari circa a 2014 mt.

Procediamo con l'analisi del secondo scatto (B) realizzato il 24 gennaio 2008 questa volta puntando la fotocamera verso il cielo di Vicenza :)

Particolare dell'aereo con scia

Si nota subito la scia di tipo non persistente prodotta dall'aereo. Dall'analisi dell'immagine mi devo quindi aspettare una stima superiore agli 8000 mt, inoltre il modello sembra essere uguale a quello precedentemente analizzato (MD82) anche se in questo caso il codice di registrazione non risulta visibile data la scarsa risoluzione.
Procediamo quindi con l'identificazione del modello in base alla sovrapposizione schema-foto:


Sovrapposizione schema MD82-foto


Abbiamo anche in questo caso la conferma che si tratta di un MD82, la lunghezza reale dell'aereo è 45,1 mt mentre la lunghezza nella foto risulta pari a 196 pxl.


Lunghezza in pixel MD82

Per questo MD82 non abbiamo alcuna info utile a determinare la compagnia di appartenenza che risulta quindi essere non conosciuta.

Procediamo con la stima:

Quota di volo = sena*df*da*r/(pxa*d) dove:

a = angolo di elevazione; df = distanza focale in millimetri; da = dimensione aereo in metri; pxa = pixel aereo nella foto; d = base ccd in millimetri; r= risoluzione immagine in pixel (base).

I nostri dati:

a=70° ; df = 83 mm; da = 45,1 m; pxa = 196px; d = 5,76 mm; r = 3264 px.

Il calcolo della stima ci porta ad una quota di volo pari circa a 10.169 mt compatibile quindi con la formazione delle normali scie di condensa.

Confrontando infine le immagini dei 2 MD82 ridimensionate in egual misura si nota come all'aumentare della quota di volo si ottiene una perdita di definizione non indifferente.

Da tenere ben presente quando si considera la moltitudine di foto pubblicate sul web di aerei poco definiti con quote dichiarate che non stanno ne in cielo ne in terra....forse in acqua ??? ma attenti a quello che si prende :-)))))


martedì 16 settembre 2008

La mia esperienza con le scie chimiche

Nel settembre 2006, esattamente 2 anni fa, consultando un sito di informazione alternativa nel web mi sono imbattuto in una tematica di cui ignoravo totalmente l'esistenza: le scie chimiche.
Secondo questa ipotesi, dalla metà circa degli anni '90 aerei non ben identificati starebbero rilasciando in molte parti del pianeta (Italia compresa) delle scie anomale che differiscono dalle normali scie di condensazione (1) in aspetto, durata e sopratutto nella loro composizione, di natura diversa dal ghiaccio. Gli ipotetici scopi di questa operazione globale sarebbero svariati: tentativo di controllare il clima, compromettere le coltivazioni per favorire le multinazionali fino ad arrivare ad ipotesi estreme di irrorazione di agenti patogeni sulla popolazione.
Catturato all'inizio da un misto di preoccupazione e curiosità ho iniziato un confronto con altre persone attraverso la frequentazione di forum dedicati alle scie. In base alle informazioni da me raccolte (non opportunamente verificate) tra web/forum, e trovando un riscontro soggettivo positivo nelle mie osservazioni mi sono convinto che quelle scie presenti nel cielo avevano senza alcun dubbio una natura anomala. Seguendo i consigli di un noto ricercatore italiano sulle scie mi sono equipaggiato di una videocamera (Sony dcr-dvd106) documentando giornalmente ciò che accadeva nel cielo di Vicenza, nella speranza di trovare sempre maggiori evidenze che confermassero l’ipotesi delle scie chimiche.
Per gran parte del 2007 ho realizzato video, scambiato opinioni con altri ricercatori indipendenti ed ho partecipato come spettatore a diversi serate divulgative sulle scie chimiche in tutto il Veneto.


Scie persistenti ed in espansione sui cieli di Vicenza


Nel frattempo la mia ricerca sul web procedeva, in particolare mi premeva trovare risposta ad una domanda che mi martellava fin dall'inizio dell'osservazione sulle scie: possibile che nessuno fosse mai riuscito ad effettuare una ripresa decente o una foto dettagliata di un aereo chimico (tanker) ???? Dopo alcuni anni di denuncia e di divulgazione del fenomeno, erano stati prodotti solo tremolanti video effettuati con videocamere amatoriali (come nel mio caso) ed approssimativi scatti effettuati con fotocamere compatte senza uno zoom significativo. Eppure mi chiedevo: "Se veramente si ha a cuore la problematica, visto il suo fine criminale, ci sarà qualcuno disposto ad investire qualcosa per ottenere finalmente, con mezzi più potenti, delle risposte soddisfacenti!!!".
La risposta che mi è stata sempre data in tal senso è che non era necessario poichè la natura chimica delle scie era evidente.Proseguendo quindi per la mia strada, non soddisfatto dei risultati ottenuti con la videocamera, ho deciso di fare un piccolo upgrade al mio equipaggiamento acquistando nel dicembre 2007 una fotocamera Panasonic fz18 con risoluzione di 8 mpx e zoom ottico 18x. Ad oggi devo dire che questo piccolo sacrificio economico ha portato significativi risultati.
Nel gennaio 2008 l'incontro con Cieliazzurri (2) risulta determinante per affrontare quelle tematiche relazionate al fenomeno delle scie chimiche che fino a quel momento avevo trattato molto superficialmente ed in maniera poco scientifica, anche a causa della mancanza di interlocutori imparziali: il metodo per identificare gli aerei e per stimare le distanze (e conseguentemente le quote di volo) (3), la fisica dell'atmosfera con particolare riferimento al fenomeno delle scie di condensazione. Un confronto proficuo e sereno che perdura a tutt’oggi con risultati soddisfacenti basato su volontà di trovare delle risposte vere e senza alcun tipo di condizionamento..


Airbus A330-223 LTU sorvolo stimato a 11.000 mt sopra Vicenza


Ad oggi molte convinzioni che avevo un anno fa sono cambiate, le verifiche effettuate mi portano ad affermare che gli aerei con scia che passano sopra la mia testa e di cui riesco ad identificare modello e compagnia viaggiano su quote di crociera pari a 10-11 mila metri. Non ho evidenze di aerei con scia sotto i fatidici 8000 mt. e grazie all'opportuno approfondimento scientifico sono consapevole che una scia che persiste per più di qualche minuto/decina di minuti/ora può essere semplicemente una scia di condensazione rilasciata in particolari condizioni atmosferiche anziché una sicura scia chimica! In definitiva mi sono convinto che per l’ipotesi delle scie chimiche servono prove forti con tanto di supporto scientifico altrimenti si andrà avanti con futili discussioni ancora per anni e questo fenomeno non troverà mai una risposta definitiva.
Questi 2 anni mi hanno portato a conoscere, anche personalmente, molte valide persone convinte dell'esistenza delle scie chimiche e con alcune di esse ho instaurato un rapporto di sincera amicizia. Non metto in dubbio la buona fede di quasi tutti, ma se mi è permessa un'osservazione evidenzio verso gran parte di loro solo la scarsa volontà (in alcuni casi inesistente) di mettere in discussione le proprie convinzioni. Non senza difficoltà io ho provato a mettere in discussione le mie convinzioni e questo mi ha portato a trovare soddisfacenti risposte che cercavo da tempo.
Per il futuro, finanze permettendo, conto di effettuare nel giro di qualche mese un ulteriore aggiornamento sul mio equipaggiamento con l'acquisto di un telescopio con fotocamera annessa, non solo per continuare le mie osservazioni, ma anche perché immortalare aerei è diventata un'inaspettata passione :-)))
Disponibile ad un dialogo purché costruttivo con chiunque lo voglia, indipendentemente dal colore della maglietta, ringrazio per l'attenzione concessa su questo personale resoconto.

Un saluto

Darkskies

Referenze:

(1) NASA, "NASA CONTRAIL FAQ"

(2) Cieliazzurri, "SCIE PERSISTENTI SU MILANO"

(3) Cieliazzurri, "IL RICONOSCIMENTO DI UN MODELLO DI AEREO..."

Ringraziamenti:

Ringrazio Cieliazzurri per la lettura critica dell'articolo


sabato 30 agosto 2008

Tramonto del 25 agosto

Suggestivo tramonto nella serata del 25 agosto, queste immagini evidenziano la presenza di numerose scie rilasciate da aerei. Cercherò di proporre le mie osservazioni e riflessioni su questo fenomeno nel prossimo post del blog.







martedì 26 agosto 2008

Foto di aerei

Alcuni scatti di aerei appena decollati dall'aeroporto Marco Polo di Venezia. Foto realizzate in luglio a Cavallino-Treporti (VE).


BAE 146-300 Air Dolomiti



Boing 737 Tuifly



Alitalia MD82



Emirates Airbus A330



Lufthansa Airbus A300


mercoledì 20 agosto 2008

Ferragosto 2008

Alcune immagini del suggestivo cielo sopra Vicenza nel tardo pomeriggio del 15 agosto:






giovedì 14 agosto 2008

Wave Clouds

Le wave clouds sono nuvole dalla caratteristica forma ad onda che si formano quando l'aria, con un moto ondulatorio innescato dalle montagne oppure da un altro tipo di ostacolo, entra in uno strato di atmosfera stabile. Nello specifico (come da fig. sotto) la nube si forma quando l'aria ascensionale sconfina dal margine superiore dello strato stabile ad una zona non stabile superando il livello di condensazione per poi ritornare al suo interno.






Nel settembre 2007 ho effettuato una ripresa del fenomeno ed ho realizzato successivamente un video in time lapse che presento qui di seguito:




Referenze: GRAVITY WAVE DEFINED

giovedì 15 maggio 2008

La ripresa in time lapse

Questa tecnica consiste nella ripresa ad intervalli regolari di un processo naturalmente lento per consentire poi una visione accelerata attraverso la proiezione continua dei fotogrammi. Per effettuare riprese in time lapse consiglio YAWCAM (Yet Another Webcam Software) disponibile come freeware; come sorgente video personalmente utilizzo la videocamera comunque si può benissimo utilizzare qualsiasi altra fonte dotata di uscita audio/video (fotocamera,webcam ecc...) Il software consente oltre alla cattura di immagini ad intervalli regolari anche lo streaming video ed il motion detection.L'esempio che propongo di ripresa in time lapse si riferisce al cielo di vicenza il giorno 24 marzo 2008, 4 ore di snapshot intervallati 3 secondi l'uno dall'altro raccolti in poco più di 2 minuti...il risultato è molto interessante e l'effetto assicurato...buona visione!!!!


venerdì 2 maggio 2008

Luna piena del 20 aprile

Il primo video che inaugura ufficialmente il blog è dedicato al nostro satellite "catturato" con la mia modesta videocamera sony dcr-dvd 106 + obiettivo 2.2x raynox dcr2020 pro nella notte del 20 aprile 2008. Niente a che vedere con la qualità delle riprese tramite telescopio però è pur sempre un inizio e mantiene comunque il suo fascino. Benvenuti e buona visione!!!!

Note: Consiglio la visione in high quality per ottenere la risoluzione corretta del video